domenica 30 ottobre 2011

Il cuore artistico della Napoli barocca

Oggi è stata una bellissima giornata.Abbiamo rivisto i nostri amici carissimi di Treviso,
Due persone splendide con tanta voglia di vivere. Siamo andati a prenderli al porto di Napoli perché sono in viaggio con una nave da crociera.
Dovevo decidere che cosa mostrare in mezza giornata della mia incantevole e turbolenta città e alla fine ho optato per un percorso nel centro storico,  il cuore pulsante di questa città perennemente svilita e martoriata, con una tappa importantissima in uno dei luoghi meno conosciuti, ma più suggestivi dell’arte napoletana e italiana: la Cappella di San Severo.
La mia piccola era tutta felice di conoscere i miei amici e anche loro erano entusiasti di vederla ,  in quanto l’ultima volta che ci siamo visti la piccola principessa-vampira era nel mio pancione!
Quando siamo entrati nella Cappella siamo rimasti senza parole, il tempo si è fermato e siamo stati catapultati in un passato illuminato che conversa ancora oggi con un presente perennemente alla ricerca di risposte, su Dio, sulla morte, sulla vita, sul corpo e sull’anima.
 Io non la ricordavo così splendida …di fronte poi alla statua del “Cristo velato” l’emozione ci ha avvolto. L’arte dell’autore   ricorda il modo di scolpire del grande Michelangelo. La perfezione delle pieghe del sudario, che come un velo impalpabile mostrano tutte le forme del corpo del Cristo, il volto sospeso in un momento di sofferenza che dura da un’eternità, le mani che sembrano innalzarsi lievemente dal marmo, sono solo alcuni dei particolari che ti rapiscono l’anima.
 Il “Cristo velato” non lascia nessun visitatore privo di  un messaggio. Parla a chiunque. È un inno alla bellezza dell’arte. Un connubio di vita e di morte. Chi lo visita dopo non può che avere un pensiero per lui e per l’autore. Non esiste scansione temporale nell’arte, che parla ogni lingua, che regala emozioni, che è capace di farci interrogare sul destino di noi stessi e sull’umanità intera.
Il momento drammatico della fine di Cristo diviene un inizio: Intraprendi un percorso di domande, interrogativi e comprendi che l’arte è ricerca,che l’arte è forma ed essenza  divina!

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