mercoledì 3 luglio 2013

Inno all’amicizia: cosa sarei senza le mie amiche?




In quest’anno lunghissimo nel quale ho visto crescere il mio piccolo terminetor ci sono stati lunghi momenti grigi. In quei periodi ho avuto la fortuna di non annegare grazie all’incoraggiamento, alle lucide e a volte esilaranti parole delle mie amiche, le mie “ancore” che con il loro aiuto mi hanno traghettato fino alla riva.
Ascoltare i loro racconti, le loro esperienze di mamme “normali” mi ha fatto sentire meno inadeguata. Ora il mito della mamma perfetta non esiste più, lo lascio ad altre…
Carmen con la sua forza e la sua grinta mi ha trasmesso tanto è per me un continuo esempio ed ho riscoperto il nostro legame antico dopo tanti anni. Aver avuto il secondo figlio nello stesso periodo ci ha unito. E lei è VERA. Una mamma che ogni giorno come me si barcamena tra mille capricci e turbolenze.
Pina con la sua saggezza ha dispensato consigli in lunghe telefonate. Neanche la distanza ci ha divise.
Quando ieri l’ho rivista volevo abbracciandola trasmetterle tutta la mia gratitudine per quanto mi ha donato in questo lungo anno. Abbiamo riso, pianto, ricordato, perdonato, assolto e dimenticato.
Certo non siamo più le diciottenni impenitenti di un tempo, ma a mio parere ci abbiamo guadagnato.
Oggi siamo delle donne consapevoli dei nostri limiti e delle nostre potenzialità, il viso sarà meno liscio, ma il cuore è certamente più colmo e prodigo d’infinito amore.
Poi c’è la mia amica speciale, l’altra parte di me, la mia sorellina. Anche lei è diventata mamma da poco e benché io sono a quota due (figli) e lei a quota uno (figlio) mi ha insegnato numerosissime cose. E’ diventata ancora più radiosa ed ha attorno una luce  di dolcezza e di tenero amore.
Infine volevo ringraziare anche le altre mie amiche che non ho menzionato, quelle che mi hanno scosso quando statica affrontavo la mia quotidianità come un automa, stanca e oberata dalla troppa fatica, dai pianti interminabili del mio piccolo uomo che come un vampiro mi toglieva sangue e coraggio, lasciandomi senza aria, in balia delle mie debolezze e delle mie frustrazioni.
In un momento in cui tutte le finestre della mia anima erano chiuse le mie amiche ad una ad una, le hanno spalancate per far entrare il sole, i colori, l’energia. Mi hanno con il loro sostegno aiutato a ridare ordine alle priorità, a cogliere l’essenziale, a ridipingere la tavolozza del mio cuore con i colori dell’amore per la vita.
Vi voglio bene, siete il mio sole perenne! Grazie

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