lunedì 31 ottobre 2011

Consigli dolci non sonore batoste!

E’ vero che questo blog si chiama “mammetta imperfetta”.
Ed è anche vero, ammissione di colpa, che io sono una persona perennemente in bilico, una sorta di “ossimoro”vivente, ma sono Stufa di chi mi demolisce, di chi insinua nella mia mente ancora più incertezze di quelle che io posseggo già come patrimonio personale, di chi si sente come la Sibilla cumana o l’oracolo di Delfi, ossia detentrice delle numerose verità del mondo!!!!!!!!!!
A tutte queste persone( gruppo folto e cospicuo) dico Bastaaaaaaaaaaaaaa!
Io cerco di fare e dare il meglio che posso. Mi impegno, fatico, annaspo, cado e mi rialzo con le sole mie forze e mai, mai sento dirmi parole di incoraggiamento…  ma solo le solite recriminazioni:“Tua figlia non ha regole…devi lasciarla libera…deve essere più autonoma…etc.”.
Io sudo, lotto, combatto con la piccola principessa- vampira ,dal piglio d’acciaio e dal carattere di ferro, per farle comprendere le benedette regole e per fargliele rispettare! Mia figlia ha quattro anni non ottantaquattro !ed io sono quello che sono con i miei limiti e le mie possibilità.

domenica 30 ottobre 2011

Il cuore artistico della Napoli barocca

Oggi è stata una bellissima giornata.Abbiamo rivisto i nostri amici carissimi di Treviso,
Due persone splendide con tanta voglia di vivere. Siamo andati a prenderli al porto di Napoli perché sono in viaggio con una nave da crociera.
Dovevo decidere che cosa mostrare in mezza giornata della mia incantevole e turbolenta città e alla fine ho optato per un percorso nel centro storico,  il cuore pulsante di questa città perennemente svilita e martoriata, con una tappa importantissima in uno dei luoghi meno conosciuti, ma più suggestivi dell’arte napoletana e italiana: la Cappella di San Severo.
La mia piccola era tutta felice di conoscere i miei amici e anche loro erano entusiasti di vederla ,  in quanto l’ultima volta che ci siamo visti la piccola principessa-vampira era nel mio pancione!
Quando siamo entrati nella Cappella siamo rimasti senza parole, il tempo si è fermato e siamo stati catapultati in un passato illuminato che conversa ancora oggi con un presente perennemente alla ricerca di risposte, su Dio, sulla morte, sulla vita, sul corpo e sull’anima.
 Io non la ricordavo così splendida …di fronte poi alla statua del “Cristo velato” l’emozione ci ha avvolto. L’arte dell’autore   ricorda il modo di scolpire del grande Michelangelo. La perfezione delle pieghe del sudario, che come un velo impalpabile mostrano tutte le forme del corpo del Cristo, il volto sospeso in un momento di sofferenza che dura da un’eternità, le mani che sembrano innalzarsi lievemente dal marmo, sono solo alcuni dei particolari che ti rapiscono l’anima.
 Il “Cristo velato” non lascia nessun visitatore privo di  un messaggio. Parla a chiunque. È un inno alla bellezza dell’arte. Un connubio di vita e di morte. Chi lo visita dopo non può che avere un pensiero per lui e per l’autore. Non esiste scansione temporale nell’arte, che parla ogni lingua, che regala emozioni, che è capace di farci interrogare sul destino di noi stessi e sull’umanità intera.
Il momento drammatico della fine di Cristo diviene un inizio: Intraprendi un percorso di domande, interrogativi e comprendi che l’arte è ricerca,che l’arte è forma ed essenza  divina!

giovedì 27 ottobre 2011

Se io fossi fatta di carta velina

Se io fossi fatta di carta velina
Mi bagnerei ogni mattina
Sarei ben diversa dalla famosa velina
Sono una mamma non poco imbranatina
Tante curve e feroce parlantina.
Ma di fronte alla tua domanda
Sono spiazzata e meravigliata:
Pensi forse che la tua mamma poichè è svampita
È come carta velina?
O forse poiché l’anima mia giace perennemente con la fantasia
 O Piccola mia
Hai dedotto che son fatta di velina
Sottile e colorata,
stropicciata e pitturata?
Ebbene sì
Mi sono camuffata
Ma spero più come una fata
Che come una streghetta infagottata.

martedì 25 ottobre 2011

Il non detto delle madri

Il non detto delle madri:
Può una mamma annegare il suo bambino?

C’è un post di Antonella Boralevi nel suo blog che racconta la vicenda aghiacciante della “mamma del pedalò”. E’ così che la televisione, i giornali hanno definito questa madre che ha ucciso il suo terzo bambino. Le parole della Boralevi sono, come sempre, taglienti e veritiere.
Vi invito a leggerlo, perché non possiamo rimanere indifferenti di fronte a queste urla di dolore, né giudicare con superficialità o con asprezza. Cerchiamo invece di capire, comprendere perché accadono fatti così sconvolgenti.
http://blog.donnamoderna.com/boralevi/2011/10/25/puo-una-mamma-annegare-il-suo-bambino/#comments

giovedì 20 ottobre 2011

Negozio di Barbie fai da te


Questa creazione è stata realizzata in un pomeriggio di pioggia con l'involucro di un gioco di Barbie, carta da regalo e cartoncini prelevati da scatole di scarpe. Mia figlia è stata entusiasta. a me piace particolarmente l'entrata con lo specchio e la colonna!
Tema scelto:Passione Barbie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! vale anche per la casa di Barbie e accessori.
http://appuntamenticreattivi.blogspot.com/2011/10/temi-dautunno.html
Dedicato a Claudia e Giovanna che condividono l'amore senza età per la Barbie!
Ricordo, come da regolamento ( appuntamenti creattivi) e con grande piacere, il lavoro quotidiano e intenso dei numerosi volontari della Caritas italiana.

mercoledì 19 ottobre 2011

L'impresa di crescere un figlio

Qualcosa su cui riflettere
La dichiarazione dell'Onu sui diritti dei bambini sostiene che i figli vanno amati,istruiti,curati,protetti e stimolati dal gioco. Maria Rita Parsi in un bell'articolo apparso su "Donna Moderna" sosteneva che amare i propri figli non basta! Sembra quasi una provocazione e invece le sue parole tracciano un percorso di conoscenza e di consapevolezza.
Occorre custodire l'universo di meraviglie dei propri bambini ed educarli non come se i principi fossero calati dall'alto, ma attraverso un "fluire ininterrotto di affetto, di esempi, di sostegno, di responsabilità, di rihieste di attenzione, di guida in cui i grandi passano il testimone ai piccoli e i piccoli ai grandi."
L'educazione diviene uno "scambio fondamentale e vivificante". Il termine educare significa infatti condurre fuori e noi genitori siamo i primi maestri dei nostri figli. Il viaggio nella vita con loro inizia nel momento in cui li concepiamo. E quante cose ci aiutano a comprendere e scoprire quei loro interrogativi innocenti. Sono davvero uno sguardo nuovo e nudo attraverso il quale guardare il mondo,

L'essenziale è invisibile agli occhi

Un libro che ho nel cuore è "Il Piccolo Principe". C'è una frase che l'astuta volpe dice al Piccolo Principe che racchiude a mio parere il significato autentico dell'esistenza: "L'essenziale è invisibile agli occhi". Ed è proprio così! I sentimenti veri della vita come l'amicizia, l'amore, la solidarietà, il rispetto non si possono comprare.
L'amicizia è come una rete che ti protegge dalle inevitabili cadute. Gli amici ti guardano e riconoscono nel tuo sguardo la gioia, gli affanni, i dolori, le noie. Troppo spesso mi accorgo di dimenticare l'importanza dei miei amici. Anche solo fare una telefonata o sorprenderli con un caldo caffè, quando non se lo aspettano ,sono gesti che non costano nulla e rendono felici chi amiamo. Il Piccolo Principe comprende il significato profondo dell'amicizia quando scopre i rituali dell'attesa. Mentre aspetta che la volpe arrivi si immagina come sarà, di cosa discuteranno etc. e comprende che lei è diventata importante.
Quante volte confrontandoci con un amico abbiamo scoperto cose di noi che neppure immaginavamo? Quante volte le sue parole hanno dato voce ai nostri silenzi, alle nostre paure, ai nostri infiniti dubbi?
Un amico può sempre salvarci dal buio di un momento di smarrimento, guidandoci verso la luce attraverso le sue frasi generose e il suo sorriso aperto.

sabato 15 ottobre 2011

è arrivato il freddo!

Sono due giorni che la mia assolata città è invasa da un'ondata di freddo! All'improvviso mi sono dovuta coprire con le prime cose pesanti che mi capitavano sotto tiro ed ora sembro davvero l'omino della michelin! Poi mi lamento che a volte per mio marito sono come la donna invisibile, ma combinata così ,anche se fossi l'unico essere femminile della terra,dubito che raccoglierei consensi da parte di qualche uomo!
L'autunno ha però i suoi lati positivi. Il corpo è più coperto e quindi i difetti si vedono di meno, durante i pomeriggi tediosi mi gusto squisite tisane e buoni biscottini, la domenica preparo la torta e a fine pranzo mangiamo castagne ,sorseggiando il nostro corposo vino e quando il freddo diventa pungente ,mi coccolo con cioccolata calda, seduta sul divano con un "buon" libro e una calda e avvolgente copertina.
E questa non è forse pura e semplice felicità?

giovedì 13 ottobre 2011

Cambio di stagione


Stamane anche se stanca (stanotte la piccola pugile ci ha dato dentro) mi sono fatta coraggio ed ho affrontato il cambio di stagione della principessa/vampira.
Ho letto che fare ordine tra le cose aiuta a veder chiaro dentro se stessi…sarà anche vero ma è stancante come una salita con i tacchi. A complicare il tutto la mia fissa dell’ordine, che non è prestabilito, ma mutevole come i miei umori! Mentre riordinavo, suddividendo i vari capi sono spuntate fuori le tutine che Arianna indossava appena arrivata a casa dalla clinica. Me la sono rivista davanti agli occhi, piccola, con i capelli scuri, le labbra a cuoricino. Mi sembra trascorso un secolo e invece sono solo quattro anni. Non mi stancavo mai di osservarla: le manine, i piedini, gli occhi già così vispi (la cucciola sapeva che in breve sarebbe divenuta tigre!).
Arianna non posso dimenticare il primo pensiero che ho avuto guardandoti, appena uscita dal mio grembo, eri così lunga e affusolata ( oggi invece sei una pagnottella!).Mi hai aitato tanto durante il travaglio…volevi nascere,avevi ed hai desiderio di vivere. Ed oggi non posso che augurarti di avere sempre questa sete di esistenza.
I vestiti non conservano più pultroppo, il tuo odore, quel profumo di latte, talco e pelle di neonato che mi faceva tanto intenerire. Eri così fragile…non riuscivo a credere che Dio mi avesse fatto un dono tanto bello ed ero piena di paure.
La maternità è davvero una metamorfosi, scopri di te aspetti che non avresti mai creduto di possedere. E’ una vera e propria rivoluzione copernicana! Non più tu al centro del mondo ma il tuo bambino, i suoi bisogni. Solo ora comincio a comprendere che per far stare bene mia figlia devo star bene anche io, dedicandomi del tempo e delle attenzioni. Il cammino di una madre è pieno di piccole e grandi scoperte.

mercoledì 12 ottobre 2011

compleanno della mia nonna bergamasca

Oggi mia nonna compie 83 anni!
Quando penso a lei inevitabilmente associo la sua immagine a quella di mio nonno. Nonno Antonio il “napoletano” e nonna Carla la “bergamasca”. Che coppia! Lui sempre pronto a fare battute, che prendeva la vita per il suo verso, ogni giorno diverso e lei ragazza del Nord pratica e concreta.
Nel viaggio della vita si sono amati di un sentimento immenso.
 L’amore smisurato di nonno per la sua terra d’origine ,Napoli ,costringevano la nonna a lunghi viaggi. Ma lei era sempre accanto al suo Antonio. E il nonno la trovava bellissima, con i suoi lunghi capelli dai riflessi ramati, con il naso dritto e il volto austero, sempre curata e vestita alla moda e sembrava non essersi mai accorto che le mancava un braccio a causa di un brutto incidente a lavoro.
Pensare che la nonna mollo un fidanzato “stagionato” per il bel giovanotto del Sud con la fluida parlantina, lasciando inebetiti tutti i parenti che tante ne avevano da dire, riguardo a questi giovani del Sud che si recavano al Nord per lavorare.
Insieme hanno viaggiato, cambiato svariate volte casa, aperto e poi chiuso diverse attività.
 Hanno affrontato anche la dolorosa e prematura scomparsa di un figlio. Inseme hanno gioito quando noi nipoti ci siamo laureati e sposati,insieme hanno affrontato la vecchiaia fino a che il male nero non si è portato via in un soffio il sorriso di mio nonno, la sua allegria, i suoi modi scansonati. Nelle orecchie ho ancora i suoi racconti, con i coloriti soprannomi che attribuiva alle persone.
Sono consapevole che lui non vorrebbe vederci smarriti dopo il suo addio…Nonno tu sei dentro di noi. Quando osservo mia madre e mia figlia cerco sempre in loro un segno di te: nel volto, nel corpo, nelle espressioni o nei modi. Sai che Arianna ha la tua ironia? Sapevo che non mi avresti abbandonata senza farmi un ultimo e speciale dono d’amore.
La tua nipotina sovversiva

martedì 11 ottobre 2011

nuova avventura!

Oggi inizia una nuova avventura, un viaggio nel mondo virtuale attraverso le parole, le emozioni ed i pensieri di una mamma felicemente imperfetta!!!!!!!!

cosa ti rende felice?