mercoledì 23 novembre 2011

Cosa farò da grande?

Sono giorni che rifletto riguardo ad un argomento. Tutto è nato da una conversazione casuale.
Mi capita spesso che gli alunni mi confidino di non sapere quale "collocazione" avranno nel mondo, in balia della poca, scarsa consapevolezza dei loro talenti.
 Penso a questo nostro Paese martoriato, derubato, crucciato, crocifisso dai senza talento e contemporaneamente la mia mente e il mio cuore vanno a questi giovani che ci guardano chiedendoci con il nostro esempio di fornire una testimonianza di vita autentica.
Ad una persona in particolare, una ragazza con l'anima ferma negli occhi, generosa e creativa, vorrei dire con forza: << Che cosa vuoi fare veramente da grande?>>, << Che cosa ti emoziona, ti riempie l'anima, ti gratifica?>>, << Quali sono le tue passioni?>>.
E' essenziale sapere dove si vuole andare per intraprendere un viaggio. Ed è fondamentale nutrire delle passioni. Ci salvano quotidianamente dalla noia, dalla povertà morale, dal nulla, dalla pigrizia intellettuale.
Io sono una precaria, una che non ha sicurezze, ma nonostante questo sono ogni giorno felice per gli studi  che ho conseguito con impegno e dedizione e che mi hanno resa quella che sono, con i miei numerosi limiti e le mie potenzialità. La passione per le materie classiche ha forgiato la mia mente, la mia anima, il mio cuore. Mi ha fornito risposte nei momenti di buio, mi ha donato la duttilità, la capacità di adattarmi in una società priva di certezze. Ho seguito la scia delle mie passioni cercando di dare in ogni situazione il meglio.
Non tutti siamo nati per essere medici o avvocati, professori o impiegati, ognuno ha un talento. Occorre avere consapevolezza riguardo alle proprie potenzialità.
Scopriamo le nostre passioni e cominciamo da lì il nostro viaggio. La vita acquisterà un senso e saremo noi stessi ad averglielo dato e forse anche la storia di questo Paese cambierà. Le rivoluzioni cominciano dentro l'anima degli uomini  e mutano poi gli eventi del mondo intero!

2 commenti:

  1. Quanta saggezza in queste parole, quanto le ripeto anch'io! Sono arrivata al tuo blog, dopo avere letto il tuo commento a limo post...
    E a proposito di sogni, ho deciso di coltivare il mio: fare di tutto per diplomarmi al conservatorio, anche se non ho più 18 anni e sarà più faticoso e impervio.
    MA questo sogno, che mi fa battere il cuore, mi ha fatto passare quella famosa accidia di cui parlavo... :)

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  2. Ops... Al mio post, intendevo! ehehe! Scrivere di fretta! ;)

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